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51delve9wnl“Come un’isola è forse scritto unicamente per noi donne , noi donne che ci amiamo così tanto da saper amare in modo unico, senza però tradirci mai . E’ una storia d’amore non convenzionale, complessa, forse malata, tenace , che rivela la fragilità e la forza stessa della protagonista. E’ un invito a darci una possibilità anche quando tutti i segnali indicano pericolo, vivere un amore sapendo che si verrà feriti non per ingenuità ma per coraggio, vincendo la paura del dolore che sappiamo arriverà ma che sarà nulla confrontato ad una assenza di rimpianto. E’ consapevolezza di sé, è controllo, è scelta . Lucrezia , la protagonista, allineerà la sua vita a quella di Victor convinta di poter, come sempre nella sua vita, controllare tutto . Nulla sarà più diverso da ciò che lei aveva pianificato fino a conoscere la travolgente ribellione, fiera del suo orgoglio ingaggerà una guerra con il suo stesso cuore per non concedersi ad un amore non corrisposto . Si tufferà volontariamente in due occhi crudeli e belli sapendo che vi troverà la morte per annegamento, consapevole che quel che dopo l’aspetterà non sarà più vita , ma sopravvivenza scandita da una inguaribile mancanza, dettata però dalla libertà della scelta fatta . Siamo spesso schiavi dei nostri limiti , ma quanto di noi siamo disposti a tradire per oltrepassarli ? << Non bisogna mai partire da un risultato , se lo facessimo tutto sarebbe falsato , ogni gesto e pensiero mutato dal desiderio di giungere dove si è stabilito e non dove veramente siamo attesi… sei enigma e mistero che vivrò per sempre o forse mai più… >> Lucrezia da Come un’isola di Monika M.”

La sinossi di questo libro è strana. Leggendola ti aspetteresti di trovarti di fronte ad un libro di puro romanticismo, quasi una moderna fiaba. La sensazione che si prova, invece, quando si passa al testo è paragonabile a quando scarichi il film di “Biancaneve”, premi play, e ti ritrovi Tinto Brass. Di cosa parla, quindi, il libro?

L’intera trama ruota attorno alla relazione (fin dal momento del loro primo incontro) che si instaura tra Lucrezia ( una giovane donna, figlia di una qualche famiglia aristocratica, afflitta da un particolare problema che la perseguita sin da piccola) e Victor (un uomo maturo, affasciante e dalle particolari doti, che si prostituisce per professione). Nonostante le premesse, la storia non si trascina mai da una scena di sesso all’altra ( perlomeno non nel senso più stretto del termine), ma basa la sua essenza su una struttura relazionale piuttosto complessa.

Lucrezia viene presentata come una ragazza introversa, molto intelligente, e che porta con sé il fardello di anni di , fallimentare, psicoterapia ed il continuo cambio di terapeuta. Ci viene fin da subito raccontato che, fin da bambina, è stata tormentata da incubi in cui rivive memorie non sue, memorie che lei crede siano di una strega ( o perlomeno di una donna accusata di essere tale) sotto inquisizione. Ovviamente tale segreto ha pesantemente influenzato la sua vita dato che a creato intorno a sè non pochi pregiudizi sulla sua salute mentale, rendendola particolarmente introversa. Victor, invece, viene raccontato come un personaggio particolare, affascinante, difficile da comprendere e particolarmente intuitivo (quasi a dar l’impressione che legga nel pensiero). Nel suo lavoro ha un approccio molto professionale, e, per indole, si è specializzato nelle pratiche della “dominazione”. L’intero libro gioca molto sullo scontro di questi due personaggi, di questi due caratteri (a loro modo) ribelli e poco inclini al farsi sopraffare e dominare, e sul come, tramite questi scontri, si avvicinino mentalmente e sentimentalmente.

Data la mancanza di attinenza tra il carattere di Lucrezia ed il tipo di servizio offerto da Victor, la storia sfrutta un piccolo trucco, che farà da filo conduttore della vicenda, per dare il via al tutto. Lucrezia assume Victor per le sue capacità, ma per usarle per uno scopo differente da quello “ludico”. La ragazza è convinta che , rivivendo le esperienze che vede nei “ricordi della strega”, possa riportare a galla l’intero ricordo e ,magari, capire come liberarsene. Il ruolo di Victor, in tutto questo, è quello del finto inquisitore/carnefice.

La cosa che più ho trovato interessante, nel libro, è che, nonostante la storia abbia tutte le basi per adagiarsi sul facile romanzo di un amore fuori dagli schemi, pericoloso e pieno di scene di sesso “proibito”, cammina, invece, sulla linea sottile tra il romantico e l’erotico, tra ciò che è sopraffazione e ciò che è libera scelta. Troppo spesso vedo trame che ruotano attorno al mondo del proibito in cui uno dei due partner (di solito la donna) è completamente sottomesso all’altro, dove il fascino del pericolo, del proibito è rappresentato da personaggi che , nella vita reale, eviteremmo come la peste credendoli psicopatici o stalker. In questo libro, invece, c’è un continuo alternarsi del controllo ed una lotta che assomiglia quasi ad un gioco delle parti. Lui è il “dominatore” professionista, che si permette di trattare lei in modi discutibili, ma è lei che ha chiesto questo, è lei che ha dettato le regole ed i limiti (limiti che lui non prevarica mai). Chi è, quindi, che comanda? Quando non c’è una vera sopraffazione, quando tutti sono liberi di lasciar perdere tutto in qualsiasi momento, si può parlare di libertà di scelta ed indipendenza, a prescindere da quale sia la scelta? È una domanda che mi è sorta durante la lettura perchè, effettivamente, detta la dinamica su cui si basano tutti le scelte (e perchè odio con tutto me stesso quelle storie che puzzano di sopraffazione). Lo scontro tra i due protagonisti ha lo scopo di rompere, uno ad uno, le barriere, le diffidenze e le inibizioni dietro cui sembrano nascondersim e non sono, semplicemente, lotte di dominio.

Passando ai lati negativi, ho poco da dire. L’unico punto che mi ha lasciato stranito per buona parte della storia è stato l’escamotage con cui tutto ha inizio e che dà, spesso, motivo a Lucrezia di restare. Il fatto che lei abbia delle memorie di una strega, nel contesto in cui è calato il personaggio, suona troppo strano, a tratti ridicolo. Tutto si svolge nel mondo reale, in Italia, nella nostra epoca. Un elemento così spiccatamente esoterico, all’interno di una storia romantica/erotica priva di altri elementi simili, sembra quasi una forzatura. Va detto, però, che anche questo elemento è stato ben confezionato. Tralasciando il contenuto di queste memorie (che solo lei afferma essere di una strega), comunque sono disturbanti, creano problemi seri alla protagonista e gettano basi credibili sul perchè sia disposta a fare quel che fa pur di eliminarli, rendendoli un elemento di trama credibile (per quanto bizzarro).

Riassumendo, il libro ha una storia non particolarmente articolata, che però basa la sua narrazione quasi totalmente sul rapporto tra i protagonisti. Tale rapporto è ben strutturato e presenta un ritmo ed un alternarsi di eventi tale da riuscire a reggere il tutto senza risultare pesante. I protagonisti sono interessanti, in particolare quello maschile che incarna un possibile “sogno erotico” femminle credibile e che non getta dubbi sulla sanità mentale di coloro potrebbero trovarlo affascinante. La scelta di mantenere il sesso esplicito ai margini l’ho apprezzata molto, come ho apprezzato il modo in cui è stata trattata una materia così controversa come il BDSM. Il rapporto qualità/lunghezza/costo è ottimo (1,49 euro per 149 pagine) con la possibilità di versione cartacea (più costa, 14 euro).  Molto bella la copertina.

Consiglio la lettura a chi piace il genere od a chi vuole approcciarcisi per la prima volta. Per tutti gli altri, prendetelo a vostra discrezione. Le caratteristiche intrinseche del suo genere di appartenenza sono molto presenti e salde, quindi se non vi piacciono i libri che si basano su intrecci romantici o che trattano argomenti così particolari , credo che non faccia per voi.

Il mio voto finale è

8/10

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