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Voglio aggiungere, infine, un paio di considerazioni sul voto che intendo mettere. Come al solito non considero “difetti” le problematiche dovute al genere di appartenenza. Se leggo un libro introspettivo non posso lamentarmi di determinate caratteristiche intrinseche. Seconda cosa, il voto finale è molto influenzato da due difetti che, a mio avviso, pesano molto:

1) a prescindere se la malattia del protagonista sia psicologica (quindi determinata da traumi ambientali) o neurologica ( quindi dovuta a danni/problematiche fisiche del suo cervello), non si capisce bene il perchè del suo atteggiamento verso gli altri, del suo odio, nei primi capitoli. L’autore, a mio avviso, pone poca enfasi sul perchè il protagonista odi in maniera così forte il mondo che lo circonda, dando quasi l’impressione che sia immotivato ed impedendo al lettore di comprenderlo e “schierarsi dalla sua parte” (cosa importante dato che l’interesse per il libro si regge molto sull’interesse per il personaggio). Con l’andare avanti della trama si accumulano visto vicende che danno senso al suo atteggiamento, ma esse sono, spesso, derivanti proprio dal suo modo di vedere e fare.

2) Il finale, semplicemente, non c’è. Non è uno spoiler, non ho intenzione di dirvi cosa succede, ma semplicemente vi accorgerete che il libro è finito perché non ci sarà più nulla da leggere. Immagino dovesse essere una specie di finale aperto ad interpretazioni ma sembra che,semplicemente, non abbiano stampato il resto della storia. Il motivo principale di questa sensazione è che il narratore esterno è il protagonista stesso e non ci viene mai fatto capire perché stia narrando, a chi si rivolga o dove si trovi. Non si capisce neanche perché, nella scena finale, lui faccia quello che fa. Arriva così, senza preavviso e, a mio parere, immotivata, se si guarda agli eventi precedenti. Non è un problema da poco, sopratutto se il motivo per cui stai leggendo è sapere dove l’autore vuole andare a parare.

In definitiva, è un brutto libro? No. Ha i suoi momenti interessanti e da molto spazio alla riflessione. Non è decisamente un libro leggero e spensierato, nè per tutti i gusti ma immagino che più di qualcuno non vedrà i difetti che io ho notato. Se siete curiosi vi conviene leggerne un estratto e farvi un’idea vostra.

Voto 6 1/2

Voto medio: 6

link al libro

Daniele Conventi

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