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Allucinazioni fronteLa giornata di lavoro passa senza eventi degni di nota se non per una chiamata da parte di mia moglie << “Stasera dopo le otto e mezza ho da fare con la mia amica. A che ora torni dal lavoro?” >>, conclusasi con l’accordo comune che l’avrei chiamata se facevo tardi. Le ho fatto anche un accenno al fatto che, per uno scherzo del destino, la passeggiata per il “viale delle multe”( come viene soprannominata la ronda ) la faccio con la collega “niente male ” su cui avevo scherzato a colazione. Dall’altro lato del telefono c’è stato solo un “ok” che mi ha ricordato la minaccia che già aveva fatto. Per sicurezza mi sono guardato intorno cercando l’auto di Elisa( non si sa mai. Potrebbe fare sul serio ).

Di Biase, la collega “niente male” lavora da noi da appena un anno. Il fatto che non faccia parte dei “fancazzisti feriali” me l’aveva già resa simpatica. Perlomeno stavolta non dovrò trattenere il nervoso all’ennesima lamentela ( perchè stiamo guardando anche qui? Non ci viene mai nessuno a controllare ;non è meglio lasciar perdere? Chi te lo fa fare? ).

Per passare il tempo e rompere la noia le racconto dello scambio di battute che l’ha riguardata. Lei un poco ride, un poco lo prende come un complimento. Passiamo il resto della giornata in un misto tra amicizia e professionalità. Due o tre volte ci capitano dei ” solo per cinque minuti in più” ed un paio di “avevo un’emergenza”, ma in due ce la sbrighiamo facilmente.

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Un racconto della raccolta “Allucinazioni”.

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